Purtroppo ho un carattere che mi crea un sacco di problemi, soprattutto a livello lavorativo; detto in soldoni, sono sostanzialmente una testa calda e non riesco proprio a tacere.
Sarà semplicemente perché sono dei gemelli, quindi un po’ civettuolo di natura, ma devo ammettere che a me piace essere corteggiato un pochetto; in fondo credo di fare la mia porca figura in giacca e cravatta e di non essere ancora un catorcio da rottamare.
Capita di entrare in un negozio, trovare un commesso che ti segue con lo sguardo tra uno scaffale e l’altro, che caccia la commessa dalla stanza pur di metter in ordine le camicie vicino a te, che ti offre il suo aiuto per ogni minima cavolata o che ti fa mega sorrisi appena alzi lo sguardo.
Ma capita anche che quando passi davanti all’entrata del negozio lo stesso commesso, mentre parla con un cliente, giri un attimo lo sguardo verso di te mentre dai un’occhiata veloce alla vetrina nuova.
Capita perfino che ogni lunedì pomeriggio, sempre alla stessa ora, lo stesso commesso si piazzi alla porta e (parole della mia collega) “Ti ga visto che scanociada che el te ga dato?”
Beh, ora capita che inizio anche ad imbarazzarmi un po’! Eh beh!
P.S. (oggi il coinquilino ha pulito il bagno con tanta di quella candeggina che si sente già dalle scale condominiali!)
A questo mondo certe persone non sanno stare nei propri ranghi! Coabitare con il sottoscritto significa semplicemente due cose:
1) ognuno in camera propria fa quello che vuole … mangiare, dormire, trombare, coltivare il proprio orticello di basilico, curare il proprio zoo di scarafaggi e ragni, provare i nuovi passi di step o qualsiasi altra cosa, l’importante è non dar fastidio.
2) ognuno si deve attenere ad elementari regole di comportamento che consistono essenzialmente nel pulire a turno gli spazi comuni (bagno e cucina in primis), buttare la differenziata, ricordarsi di comprare detersivi vari, metter sul pianerottolo il secchio d’acqua per la signora delle scale, portare l’affitto alla padrona e i soldi della bolletta luce condominiale alla vecchia del secondo piano, seguire e far due parole da veri etero con Natalino quando sistema qualcosa, oppure flirtare con Fabio quando pulisce la caldaia!
Mi sembra di non pretendere più di tanto no, solo correttezza! Si da il caso che quando si è scorretti e ci si dimostra ingrati il sottoscritto, in genere immensamente paziente (insomma, abbastanza dai!), può avere degli improvvisi scatti d’ira che si traducono essenzialmente in due “conseguenze”:
1) Cartellino giallo: “se non righerai dritto nei prossimi tempi mi sa che sarà meglio tu te ne vada!Comunque inizia a prendere qualche cartone capiente in giro!”
2) Cartellino rosso: “apri pure gli scatoloni presi e inizia a riempirli con le tue cose che per me puoi anche andartene domani, giusto il tempo per sbrigare qualche pratica!”