Lui: biglietto prego!
Io gli porgo il biglietto dicendogli: Guardi, sono salito alla stazione XY; la biglietteria era chiusa e quella automatica fuori servizio per cui dal tabaccaio sono riuscito a comprare questo biglietto.
Lui (urlando): Ci vuole il supplemento IC … perché quando è salito non è venuto a cercarmi?
Io (freddissimo): Prima di tutto non mi sembra il caso di urlare …
Lui (urlando): beh, io uso il tono di voce che voglio!
Io(freddissimo): beh, allora il suo tono mi sembra proprio inappropriato!
Lui (urlando): mi deve dare € 1,60 di supplemento!
Io: ascolti, ho comprato un biglietto di due tratte in più rispetto a quanto servisse apposta per coprire il costo del supplemento … non mi sembra di essermi comportato in modo scorretto.
Lui (urlando): questo lo dico io … (controlla nel palmare) … ehm, si … ha pagato €2 in più del biglietto IC!
Io: ecco, appunto!
Lui (paonazzo in volto per la figura): … beh, ma mi deve dare € 1,60 lo stesso perché questo non è un biglietto IC!
Io (spazientito ma sempre estremamente controllato): Senta, io in portafoglio ho una banconota da € 50 e le assicuro che non ho € 1 in moneta … e nemmeno 10 centesimi (falsissimo ovviamente)… faccia lei!
Lui, senza dire “buonasera”, “non importa” o “lasci stare” … prende e se ne va!
E CHE CAZZO … STAI CALMINO VEH!