Oggi la tv è monopolizzata non solo dall’ Isola dei Famosi ma anche da tante streghe, scheletri e pipistrelli. Nel tg regionale, forse perché il Cacciari o la Venier avevano di meglio da fare, hanno trasmesso un’ intervista a Lino Toffolo, noto uomo di spettacolo di Murano! Diciamolo, mi ha fatto proprio sorridere.
Lui si interrogava sul “perché mai i veneziani sono così appassionati di reality” ed è giunto ad una conclusione che, in effetti, è più che credibile. A Venezia le case sono cosi attaccate tra loro (3 metri se si è fortunati n.d.r.) che aprendo la propria finestra si vede tranquillamente quello che stanno facendo nella casa di fronte: Alvise sta litigando con Nicolò? La Noemi ha cucinato pesce! Ma non sarà mica la Maria che sta trombando con il Bepo? Niente, è nella natura stessa del veneziano la curiosità ed il pettegolezzo per cui è logico sia così attratto da programmi come l’Isola, il Grande Fratello o anche da feste che non sono italiane come Halloween.
Alla fine dell’intervista chiude con una nota “etimologica”
spiegando che la parola Halloween non è altro che la contrazione di una tipica frase veneziana:
“Aeo el vin?”
(Ha Lei il vino?)
Anyway, secondo me la notte di Halloween tutto sommato si addice ad una città come Venezia, no?








