Condividere un appartamento con altre persone comporta, per forza di cose, dover trattare per ogni cazzata: chi va a comprare la carta igienica? Chi va a portare l’affitto alla padrona? Posso dire a tizio di venire a cena venerdì o c’è già qualcun altro? Hai pagato la bolletta dell’acqua?
Questo succederebbe in un appartamento normale, ma non nel nostro! Gli inquilini originari se ne sono andati tutti nel giro di pochi mesi, chi per sua scelta e chi no (lungo discorso!) per cui in questo post tratterò solo dei rapporti attuali tra me (28 anni), A (25 anni) e T (32 anni)!!!
Di norma alle domande ricordate prima se ne aggiungono altre come:
A: “J, ti scoccia se mangio gli spaghetti con le mani?”
A (mentre bevo il caffè): “Posso mettere i piedi sulla tavola? Queste sedie sono così scomode!”
T: “Questa notte metto a macerare nel lavello il pollo nel curry, spero non vi dia fastidio!”
J: “Per favore, potreste chiudere le finestre e la porta d’ingresso con la chiave quando uscite! Capisco che i ladri entrano ugualmente, ma non rendiamogli l’impresa facile!”
A: “Ci sono problemi se uso la veranda come laboratorio di ceramica?”
T: “Ricordatevi di ‘adagiare’ la carta nel wc!”
Insomma, ambientino niente male! Uno dei problemi più grandi è il turno pulizie!!! Con l’arrivo di T speravamo di riuscire a raggiungere un equilibrio nella ripartizione dei compiti, ma ci sbagliavamo!
Tentativo n. 1: una sera, tutti attorno al tavolo, discutiamo e ci diciamo oralmente che le pulizie vanno fatte! Chi pulisce la cucina, chi il bagno ecc! Purtroppo, passate due settimane, gli unici che pulivano eravamo sempre io&A, mentre T non alzava un dito!
… Ok, forse T. non capisce quando tocca a lui!
Tentativo n.2: una sera, tutti attorno al tavolo, discutiamo e ci assegnamo dei turni giornalieri per una settimana! Lunedì A lava piatti, martedì T il bagno, mercoledì io la cucina ecc.! Alla fine della settimana l'unico a non aver rispettato il turno è T!
… Ok, forse T non capisce quando tocca a lui!
Il problema è che non è scritto da nessuna parte e si confonde!
Tentativo n.3: una sera, tutti attorno al tavolo, non discutiamo! A, dopo aver consultato sua sorella psicologa, ci presenta un simpatico orologio di cartone da utilizzare per il turno pulizie! Ho cercato, con i potenti mezzi Microsoft, di riprodurlo a grandi linee!

Ogni volta che qualcuno ha pulito la stanza che gli tocca deve spostare in avanti la freccetta!Dopo due turni di pulizie ne spetta uno di riposo! Semplice e chiaro no? …. No!!! Sia io che A abbiamo fatto in tempo a doppiare T!!! Insomma, T. non ha capito il funzionamento dell’orologino e continuava a chiedermi: “Ma come funziona? Quando devo girare la mia freccia? Ma devo girare anche le vostre?!!!
… Ok, T non capisce quando tocca a lui!
Nemmeno i giochini colorati sono per lui!
Tentativo n.4: una sera, tutti attorno al tavolo, discutiamo e giungiamo alla conclusione che sia meglio segnare su un calendario chi pulisce e che cosa!!! …. Niente!
... Ok, T. non capisce un cazzo!
Questa sera io&A abbiamo deciso che se T. continua a non pulire come si deve la scelta sarà tra:
1) puliamo noi e ci versa 20€/mese come contributo!
2) A ricorrerà alle più nuove tecniche di mobbing per farlo andar via 'spontaneamente' e sostituirlo con qualcuno di Ns fiducia e dotato di meravigliosa tiara!